Qseeds — Biblioteca Circuiti Radionici

Diaframma II

L'Iride dell'Energia — Sei Archi Curvilinei per l'Allineamento dei Chakra e il Ripristino dell'Aura

Il grafico Diaframma II è raccomandato principalmente per allineare e armonizzare i chakra e ripristinare l'Aura. Le direzioni degli archi presenti nel grafico producono un tunnel energetico nei piani sottili che convoglia l'energia verso il centro, dove si concentra l'azione riequilibrante. La struttura — sei archi curvilinei che convergono verso un centro aperto, racchiusi da quattro cerchi concentrici — riproduce geometricamente l'iride di un diaframma ottico: un dispositivo che regola e focalizza il flusso. Circuito esclusivamente per praticanti di radiestesia. Creato dal Cav. Luigi Albano.

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Diaframma II
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Fonte / Autore
Renato Gudes Siqueira

Contenuto

Descrizione

Il nome è la chiave di tutto. Un diaframma — dal greco diaphragma, separazione, membrana — è in ottica il dispositivo che regola la quantità di luce che entra nell'obiettivo attraverso un'apertura variabile. Le lamelle del diaframma si aprono o si chiudono formando esattamente la struttura che vediamo in questo circuito: archi curvilinei che convergono verso un centro aperto, regolando il flusso di ciò che passa. La parola viene anche dall'anatomia: il diaframma è il muscolo primario della respirazione, la membrana che separa il torace dall'addome e che — nella tradizione yogica — è il confine tra il piano del cuore e quello del plesso solare, tra l'amore e il potere personale.

Il Diaframma II applica questo principio al campo energetico sottile: i 6 archi curvilinei non creano un vortice che ruota (come nel Turbillon o nell'Occhio di Kanaloa) ma un tunnel energetico — un condotto direzionato che focalizza l'energia verso il centro aperto, dove il sistema chakrico del soggetto riceve la frequenza armonizzante. È la differenza tra una centrifuga (che disperde) e un obiettivo fotografico (che mette a fuoco).

Il centro aperto come apertura del diaframma: il piccolo cerchio bianco al centro del circuito — dove i 6 archi si incontrano senza toccarsi — è l'apertura del diaframma. In fotografia questa apertura (f-stop) determina la profondità di campo — quanto dell'immagine è a fuoco. Nel Diaframma II radionico, questa apertura determina la profondità dell'azione riequilibrante: quanto il campo energetico del soggetto viene raggiunto e "messo a fuoco" dalla frequenza armonizzante.

La connessione con l'ombelico: la collocazione consigliata sul centro dell'ombelico non è casuale. L'ombelico è il punto fisico del Manipura chakra (plesso solare) — il centro della vitalità, dell'identità e del potere personale. In medicina cinese corrisponde al Tan-Tien inferiore (3 dita sotto l'ombelico) — il serbatoio del Chi vitale. Posizionare il Diaframma II su questa zona significa puntare il "tunnel energetico" direttamente sul centro principale dell'energia vitale, da cui si irradia il riequilibrio verso tutti gli altri chakra.

Il "II" nel nome: esistendo un Diaframma I, il Diaframma II è una versione evolutiva — probabilmente con una direzione degli archi differente o un numero diverso di elementi. Nella tradizione radionica i circuiti "II" indicano solitamente una versione più raffinata o con un campo di azione più ampio rispetto alla versione originale.

Consigliato per

Allineamento e armonizzazione dei chakra ripristino dell'aura dopo periodi di stress o esposizione energetica intensa rilassamento e distensione interiore profonda supporto a sessioni di meditazione e pratiche di centratura riequilibrio dell'ambiente domestico o lavorativo informazione dell'acqua con frequenza di armonizzazione chakrica supporto energetico alle discipline olistiche (yoga pranayama Reiki) periodi di stanchezza energetica e senso di dispersione interiore recupero dell'equilibrio dopo esperienze emotivamente dense.

Energie

Tunnel energetico nei piani sottili generato dagli archi curvilinei (concentrazione e canalizzazione vs. irradiazione omnidirezionale degli altri circuiti), energia di focalizzazione del diaframma ottico applicata al campo energetico sottile, forza equilibratrice del 6 (armonia, bellezza, equilibrio venusiano), protezione e radicamento dei 4 cerchi concentrici, apertura progressiva dei centri chakrici attraverso il corridoio energetico centrale. Azione dolce, progressiva e profonda sul sistema energetico sottile; adatto per uso continuato in meditazione e rilassamento.

Numerologia

Sei archi: il 6 è il numero dell'armonia, dell'equilibrio e della bellezza nella tradizione numerologica — lo stesso numero dei petali del Fiore della Vita, del Sigillo di Salomone (esagramma) e degli archi del Labirinto di Chartres. Nel sistema dei chakra, il numero 6 richiama l'Ajna (sesto chakra, terzo occhio) — il centro di percezione e integrazione che il Diaframma II aiuta a riaprire. I 4 cerchi concentrici rappresentano i 4 elementi e il radicamento nel piano materiale — la stabilità necessaria perché il lavoro chakrico possa avvenire in sicurezza. 6+4=10: il numero della completezza e del ciclo compiuto — il riequilibrio totale del campo energetico che il circuito persegue.

Pratica

Modo d'uso

Uso corporeo diretto:
Collocare il grafico in corrispondenza della zona dell'ombelico (Manipura chakra) oppure sotto il corpo durante momenti di rilassamento o meditazione. Assumere una posizione comoda, respirare lentamente e lasciare che la mente si liberi gradualmente dalle tensioni quotidiane. Durante la pratica è possibile:

  • Ripetere affermazioni positive formulate in modo chiaro e personale
  • Eseguire esercizi di respirazione consapevole (pranayama)
  • Visualizzare luce e armonia che si diffondono dal centro verso tutti i chakra
  • Accompagnare con musiche rilassanti o frequenze dedicate alla meditazione (432 Hz, 528 Hz, frequenze Solfeggio)

Informazione dell'acqua: posizionare un bicchiere o una caraffa d'acqua minerale o filtrata al centro del grafico e lasciare per almeno una notte. Bere l'acqua informata il giorno seguente — porta con sé la frequenza di armonizzazione chakrica del circuito.

Come supporto ambientale: posizionare in ambienti dedicati allo studio, al lavoro o alla meditazione per diffondere un'energia equilibrante e favorire concentrazione e vitalità nel campo del locale.

Uso con il Testimone / DNA

Per sessioni a distanza, posizionare la foto o il testimone della persona al centro del grafico — nel punto aperto dove convergono i 6 archi. Il tunnel energetico del Diaframma II convoglia la frequenza di armonizzazione direttamente al campo chakrico del soggetto. Per uso digitale nel dispositivo radionico di Qseeds, attiva il circuito con il Qseed come testimone per sessioni di riequilibrio chakrico e ripristino aurico a distanza.

Meditazione

Luigi Albano conclude con una frase che è la meditazione più profonda del circuito: "Talvolta, nel silenzio e nella quiete, il nostro equilibrio non ha bisogno di essere creato, ma semplicemente ricordato." Prima di posizionare il grafico, siediti in silenzio per qualche minuto e porta l'attenzione al centro del corpo — all'ombelico e al respiro. Il Diaframma II non "crea" equilibrio dall'esterno: facilita il ricordo dell'equilibrio che il sistema energetico conosce già. È un promemoria geometrico, non un'imposizione.

Tempi

Per sessioni di riequilibrio chakrico corporeo: da 15 a 40 minuti, verificando col pendolo il tempo ottimale per la costituzione specifica del soggetto. Per informazione dell'acqua: minimo una notte intera (8–12 ore). Come supporto ambientale continuo: esposizione permanente. Per cicli di riequilibrio aurico profondo: sessioni quotidiane per 21 giorni con verifica radiestesica settimanale. Il Pendolo è obbligatorio, essendo il circuito riservato esclusivamente ai praticanti di radiestesia. Il pendolo determina: durata ottimale della sessione, frequenza delle sessioni settimanali, quale chakra specifico è prioritario nel ciclo di riequilibrio, e quando il ciclo può ritenersi completato..

Approfondimento

Il Diaframma II è il circuito geometricamente più "funzionale" della biblioteca — la sua forma non è simbolica ma operativa: replica la struttura fisica di un diaframma ottico. I 6 archi curvilinei sono geometricamente equivalenti alle lamelle di apertura di un obiettivo fotografico di alta qualità — 6 lamelle è la configurazione che produce il bokeh esagonale tipico degli obiettivi classici. La curvatura degli archi è levogira all'esterno (dove si raccolgono le energie dispersive dell'aura) e si trasforma in dextrogira avvicinandosi al centro (dove le energie vengono concentrate e armonizzate) — una doppia direzione di rotazione in un'unica struttura, che replica il principio del toroide: energia che scorre verso l'interno e verso l'esterno simultaneamente. I 4 cerchi concentrici esterni agiscono come il corpo dell'obiettivo — la struttura rigida che stabilizza e contiene il meccanismo delle lamelle, impedendo dispersioni laterali del campo energetico generato. Il centro aperto — l'apertura del diaframma — è il punto dove le onde di forma convergono alla loro massima densità e dove il campo chakrico del soggetto le riceve.

Il Diaframma II è un circuito della produzione radionica contemporanea del Cav. Luigi Albano — radioestesista, scrittore e ricercatore indipendente in Radiestesia, Geometria Sacra e Bioenergia, autore di "Il Pendolo dalla A alla Z", dei quadranti grafici radionici basilari e del metodo "Radiestesia Psichica." Il suo approccio si basa sulla forza della psiche unita a circuiti radionici emettitori, capaci di interagire con il campo energetico che ci circonda influenzando le circostanze e le opportunità della nostra vita. Il circuito appartiene alla famiglia dei grafici di armonizzazione chakrica — una categoria in forte sviluppo nella radionica contemporanea che integra il sistema vedico dei 7 chakra con la pratica radionica occidentale. La denominazione "Diaframma II" suggerisce una serie in evoluzione, dove ogni versione perfeziona il meccanismo di focalizzazione energetica verso il sistema dei centri vitali.

Riservato esclusivamente a chi conosce e pratica la radiestesia — il pendolo è lo strumento indispensabile per calibrare tempi e intensità delle sessioni. In soggetti con squilibri chakrici molto acuti o con stati di forte disregolazione energetica, iniziare con sessioni brevi (10–15 minuti) e aumentare progressivamente. Non usare in sostituzione di cure mediche o percorsi terapeutici psicologici. L'acqua informata con questo circuito va consumata fresca (entro 24 ore) e non va riscaldata oltre i 40°C per preservare l'impronta energetica.

Cav. Luigi Albano — "Il Pendolo dalla A alla Z" (luigialbano.it) © 2026 · it.scribd.com — "Grafica Radionica e come usarle" (traduzione da fonte brasiliana) · luigialbano.it — "Radiestesia Psichica" (presentazione del metodo) · luigialbano.it — "I principali 20 grafici utilizzati in Radionica" (Pubblicazione 3/2022)

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