TRASMUTATORE ALIMENTARE
Il Purificatore della Materia — Circuito per l'Innalzamento Energetico del Nutrimento
Questo pittogramma sostiene la trasmutazione energetica del cibo, elevando le frequenze vibrazionali degli alimenti prima del consumo. Pensato in particolare per quegli alimenti di cui non si conosce con certezza la provenienza o il metodo di coltivazione, agisce come strumento di innalzamento generale della qualità energetica del nutrimento quotidiano.
Principio di funzionamento
Il circuito lavora sulla frequenza vibrazionale del cibo, sostenendo un innalzamento del suo stato energetico indipendentemente dalla qualità di partenza percepita. Il principio di fondo è che ogni sostanza, come l'acqua, è in grado di ricevere e trattenere un'informazione vibrazionale, e che questa informazione può essere modificata attraverso l'esposizione a un campo energetico coerente.
Un circuito dedicato, non generico
A differenza dei trasmutatori orientati alle memorie interiori, questo pittogramma è specificamente calibrato sulla materia alimentare: agisce da ponte tra il Campo di Coscienza della persona e la sostanza fisica del cibo, portando quest'ultima verso un maggiore allineamento con il benessere di chi lo consumerà.
Uso pratico quotidiano
La sua semplicità d'uso — appoggiare direttamente l'alimento sul simbolo — lo rende tra i circuiti più immediati della collezione, adatto a un'integrazione quotidiana nella preparazione dei pasti, in particolare per prodotti non biologici o di provenienza incerta.
Carica diretta del cibo: poggiare l'alimento (frutta, verdura, o qualsiasi altro cibo di cui non si conosce con certezza la provenienza) direttamente al centro del simbolo per alcuni minuti prima del consumo.
Osservazione + decreto: osservare il simbolo e recitare, rivolgendosi al proprio Sé, un decreto che afferma la propria natura di Campo di Coscienza capace di creare tutto ciò che serve al proprio benessere fisico; dichiarare la trasmutazione, nella Fiamma Violetta, di ogni alimento non allineato al proprio massimo bene, chiudendo con l'affermazione "così sia e così è".