Emettitore Dissolutore della Conflittualità
Il Circuito per Sciogliere la Percezione di Separazione
Un pittogramma pensato per chi si sente diviso — dentro di sé, o in conflitto con ciò che lo circonda. Non lavora sul singolo litigio, ma sulla radice più profonda di ogni conflitto: la percezione di essere separati dal Tutto.
Contenuto
Descrizione
Principio di funzionamento
Il circuito lavora sul piano emozionale, con l'obiettivo dichiarato di condurre verso un senso di unità con il Tutto. È pensato per chi sperimenta una conflittualità interiore che si ripresenta in forme diverse — con se stessi, con altri, con le circostanze — ma che nella sua radice più profonda nasce sempre dalla stessa percezione: quella di essere separati da qualcosa di più grande.
Il rilascio della vecchia informazione di dualità
Il protocollo lavora sul rilascio di schemi di pensiero legati all'idea di separazione e contrapposizione, dissolvendo questo materiale energetico in un processo di trasmutazione simbolica, per fare spazio a una nuova percezione di armonia e integrazione.
Un circuito leggero, adatto anche a chi inizia
Con un valore energetico contenuto rispetto ad altri circuiti della stessa collezione, è tra i più accessibili anche per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di pratica.
Consigliato per
Energie
Numerologia
Diciassettesimo circuito della sequenza: nella tradizione dei tarocchi, il 17 è il numero dell'Arcano della Stella — la speranza che segue la tempesta, la fiducia che si rinnova dopo un periodo di rottura. Ridotto teosoficamente (1+7), diventa 8: il numero della resistenza e del rinnovamento, coerente con un circuito che scioglie un vecchio conflitto per lasciare spazio a un nuovo equilibrio.
Pratica
Modo d'uso
Osservazione + decreto: osservare il simbolo e rivolgersi mentalmente al proprio Sé con un'intenzione articolata in tre fasi — il rilascio degli schemi di separazione e dualità accumulati nel tempo; la dissoluzione simbolica di questo materiale in un processo di trasmutazione; l'integrazione di un nuovo stato di unità e armonia in ogni parte di sé, chiudendo con una formula di gratitudine e accettazione. Il ciclo va ripetuto quotidianamente, idealmente per alcune settimane consecutive, verificando col pendolo la durata più adatta al proprio caso.
Uso con il Testimone / DNA
Come per gli altri circuiti della collezione: posizionare il testimone (nome e cognome scritto, foto, capello o oggetto personale, oppure Qseed digitale) sopra o accanto al simbolo.
Meditazione
Prima del decreto, immaginare una linea di luce che unisce due poli in apparente contrasto — dentro di sé o nella propria vita — osservando come, avvicinandosi, quella linea si trasformi in un unico campo di luce condivisa. Qualche minuto di respirazione lenta prima di ogni attivazione aiuta a entrare nello stato ricettivo necessario.
Tempi
Ripetizione quotidiana del decreto, per un periodo da verificare col pendolo — generalmente alcune settimane consecutive per un effetto stabile.
Approfondimento
Il pittogramma si presenta come una rosa a otto petali disposta in un cerchio pieno di colore viola. A differenza di una rosa geometrica statica e perfettamente radiale, qui ogni petalo è leggermente ruotato rispetto al proprio asse, creando un effetto di rotazione dinamica attorno al centro — non una stella ferma, ma un vortice in movimento apparente, come una girandola colta a metà del suo giro.
Gli otto petali non sono separati nettamente l'uno dall'altro: le loro basi si intrecciano al centro, dove i contorni bianchi si toccano e si sovrappongono in un piccolo nucleo di forma irregolare, quasi stellata. È in quel punto di intreccio, dove i confini tra un petalo e l'altro si confondono, che la geometria racconta meglio il senso del circuito: la conflittualità nasce dal percepire i petali come separati, mentre la forma stessa mostra che sono tutti generati dallo stesso centro e restano, alla radice, un'unica figura in movimento condiviso.
Il colore di fondo, un viola pieno e uniforme, richiama direttamente la Fiamma Viola della Trasmutazione a cui il protocollo fa riferimento nel decreto — non un dettaglio decorativo, ma parte integrante del significato energetico del simbolo.
Il fenomeno dei cerchi nel grano è documentato a partire dal 1600, con un'evoluzione dagli anni '90 verso forme di crescente complessità — mandala, illusioni ottiche, frattali. Questo circuito appartiene alla stessa collezione sistematizzata da Annamaria Bona, pensata per rispondere a difficoltà emotive e relazionali specifiche attraverso l'osservazione e l'intenzione.
Annamaria Bona, I nuovi cerchi nel grano, Melchisedek Edizioni, Torino, 2015