Uso responsabile: questa scheda è informativa e simbolica, non una prescrizione medica. Verifica specie, dose, interazioni e condizioni personali con un professionista.
Erbe e piante

Uva ursina

Arctostaphylos uva-ursi · Ericaceae

Uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) si riconosce per: Arbusto nano strisciante con foglie coriacee spatolate, fiori urceolati rosa pallido e bacche rosse; tipico di brughiere fredde. La nota tradizionale ne descrive il contesto senza promettere effetti clinici. La corrispondenza editoriale con Perthro riflette il tema di mistero, possibilità e apertura all'imprevisto.

Nomi alternativi: Uva Ursi

Identificazione

Arbusto nano strisciante con foglie coriacee spatolate, fiori urceolati rosa pallido e bacche rosse; tipico di brughiere fredde.

Profilo magico e metafisico

Nella lettura contemporanea proposta da Nicolette Miele, questa voce del repertorio è accostata a Perthro attraverso il tema di mistero, possibilità e apertura all'imprevisto. È uno spunto simbolico per osservare la specie e la propria pratica, non una tradizione antica universalmente attestata.

Usi tradizionali

Le foglie sono state impiegate in tradizioni erboristiche europee e nordamericane; la pianta è importante nei suoli acidi e freddi.

Preparazioni e modalità d’impiego

Per uno studio simbolico si può osservare la pianta in ambiente oppure consultare una fotografia o un disegno botanico: non serve raccoglierla né entrare in contatto con il materiale vegetale. La scheda non suggerisce uso di fumo, oli, ingestione o preparazioni terapeutiche.

Parti utilizzate

Parti menzionate o d'interesse documentario: foglie. L'indicazione non autorizza raccolta, ingestione o trattamento.

Proprietà tradizionali e medicinali

Le informazioni tradizionali non dimostrano efficacia o sicurezza clinica. Questa scheda non attribuisce proprietà terapeutiche e non sostituisce il medico, il farmacista o altre figure sanitarie.

Sicurezza e raccolta responsabile

Arbutina e tannini pongono rischi: uso interno solo sotto controllo sanitario, non in gravidanza, allattamento o malattie renali.
Preferire esemplari coltivati e filiere tracciabili. Non raccogliere specie rare, protette o non identificate; rispettare proprietà, norme locali, habitat e fauna. Per le specie segnalate come tossiche o non raccoglibili, non effettuare raccolta o manipolazione.

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