Qseeds · Biblioteca simbolica / Scrittura e tradizione

Autiut

Ventidue lettere ebraiche, con i loro nomi, suoni e forme. Un catalogo essenziale per riconoscere e leggere l’alfabeto.

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22 lettere Indice completo · 22 voci
N. 01 א

Alef

ʾālef

La soglia del consonantismo

Varianti di grafia Aleph

Alef può restare senza consonante udibile o sostenere una vocale, secondo la parola e la tradizione di lettura. Il segno qui è la lettera, non una vocale autonoma.

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N. 02 ב

Bet

bēt

L’occlusiva e la sua variante

Varianti di grafia Beth; Vet

Bet vale /b/ con dagesh e può valere /v/ senza dagesh nelle convenzioni masoretiche. La scheda mostra la forma base, non il punto diacritico.

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N. 03 ג

Gimel

gīmel

Una consonante dal suono netto

Varianti di grafia Gimmel

Gimel è la terza lettera dell’ordine alfabetico e rappresenta normalmente /g/. Le pronunce tradizionali possono distinguere realizzazioni diverse.

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N. 04 ד

Dalet

dālet

Il quarto segno dell’alfabeto

Varianti di grafia Daled

Dalet corrisponde in genere a /d/; con o senza dagesh, la distinzione fonetica dipende dalla tradizione. La grafia non include i punti vocalici.

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N. 05 ה

He

hē

Il respiro della serie

Varianti di grafia Hey; Heh

He rappresenta di norma /h/ e può anche indicare una vocale finale nella scrittura. La sua funzione va letta nel contesto, non dedotta dal glifo isolato.

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N. 06 ו

Vav

wāw

Una lettera con più funzioni

Varianti di grafia Waw

Vav è consonante in molte posizioni e può servire anche da mater lectionis. La traslitterazione Vav/Waw riflette convenzioni diverse, non due lettere.

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N. 07 ז

Zayin

zayin

La consonante sonora

Varianti di grafia Zain

Zayin è associata al suono /z/ nella pronuncia ebraica moderna. La variante Zain ricorre in traslitterazioni che rendono diversamente il nome.

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N. 08 ח

Chet

ḥēt

Una fricativa gutturale

Varianti di grafia Het; Ḥet

Chet corrisponde a una consonante gutturale, resa qui con ḥ per distinguerla da He. Le realizzazioni fonetiche variano tra comunità e registri.

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N. 09 ט

Tet

ṭēt

La t enfatica

Varianti di grafia Teth

Tet è traslitterata ṭ nella convenzione semitistica, sebbene molte pronunce moderne la realizzino come /t/. Teth è una variante del nome latino.

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N. 10 י

Yod

yōd

Il segno minimo

Varianti di grafia Yud; Yodh

Yod è una consonante /y/ e in alcuni contesti partecipa alla notazione delle vocali. Il suo valore non si esaurisce nella forma breve del glifo.

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N. 11 כ

Kaf

kāf

Una delle cinque forme finali

Varianti di grafia Kaph
Forma finale ך

Kaf ha una forma distinta a fine parola, ך. La variazione grafica finale non costituisce una lettera aggiuntiva e non cambia l’ordine alfabetico.

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N. 12 ל

Lamed

lāmed

La lettera più alta della riga

Varianti di grafia Lamedh

Lamed si distingue nella scrittura quadrata per il tratto ascendente. Lamedh è una traslitterazione storica del nome, non un glifo alternativo.

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N. 13 מ

Mem

mēm

Forma interna e forma finale

Varianti di grafia Meem
Forma finale ם

Mem alterna מ all’interno o all’inizio di parola e ם alla fine. Entrambe appartengono alla stessa lettera nell’alfabeto di ventidue segni.

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N. 14 נ

Nun

nūn

Una seconda forma di chiusura

Varianti di grafia Noon
Forma finale ן

Nun si scrive ן a fine parola, mentre נ è la forma ordinaria. La coppia aiuta a riconoscere una convenzione ortografica, non un’opposizione di suono.

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N. 15 ס

Samekh

sāmek

Il suono s e la grafia del nome

Varianti di grafia Samech

Samekh rappresenta normalmente /s/. Samech è una diversa resa latina del nome e non va confusa con la consonante Shin, che richiede un punto per distinguersi.

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N. 16 ע

Ayin

ʿayin

Una gutturale tradizionale

Varianti di grafia ʿAyin

Ayin è tradizionalmente una consonante faringale, spesso non pronunciata come tale nell’ebraico israeliano contemporaneo. Il segno non indica qui una vocale.

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N. 17 פ

Pe

pē

Due valori, una forma finale

Varianti di grafia Peh; Fe
Forma finale ף

Pe può rappresentare /p/ con dagesh e /f/ senza; la forma ף compare a fine parola. Senza diacritici, la scheda registra soltanto la lettera.

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N. 18 צ

Tsadi

ṣādē

La consonante affricata

Varianti di grafia Tzadi; Tsade; Ṣade
Forma finale ץ

Tsadi ha forma finale ץ e un nome reso in molti modi nelle lingue europee. La traslitterazione ṣ conserva una distinzione convenzionale, non una pronuncia unica.

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N. 19 ק

Qof

qōf

La q del sistema semitistico

Varianti di grafia Qoph; Kuf

Qof è normalmente resa q nella traslitterazione accademica e spesso /k/ nella pronuncia israeliana. Qoph e Kuf sono varianti del nome latino.

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N. 20 ר

Resh

rēš

Una r dalla storia plurale

Varianti di grafia Reish

Resh rappresenta una consonante liquida, ma il suo luogo di articolazione cambia nelle tradizioni ebraiche. La descrizione fonetica non è universale.

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N. 21 ש

Shin

šīn

Una lettera, due valori distinti

Varianti di grafia Shin; Sin

Shin si legge /š/ o /s/ a seconda del punto diacritico posto sopra la lettera. Il catalogo omette quel punto e identifica la forma alfabetica comune.

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N. 22 ת

Tav

tāw

La conclusione dell’ordine

Varianti di grafia Taw; Thav

Tav chiude la sequenza delle ventidue lettere. La differenza tra pronuncia t e th sopravvive in alcune tradizioni; la grafia base resta la stessa.

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