Emettitore Rilascio del Karma
Il Circuito per Sciogliere i Debiti Invisibili del Passato
Un pittogramma dedicato a un lavoro più ampio del singolo evento: sciogliere gli schemi che si ripetono da tempo, quelli che sembrano seguire una logica propria, indipendente dalla volontà cosciente. Il simbolo dell'infinito, letto qui come promemoria che ogni ciclo può essere interrotto.
Contenuto
Descrizione
Principio di funzionamento
Il circuito lavora sul piano spirituale, con l'obiettivo di favorire il rilascio del karma — inteso, in questa tradizione, come l'insieme di schemi e informazioni energetiche accumulate nel tempo che continuano a influenzare il presente senza che se ne comprenda sempre l'origine. Il corpo, la mente e lo spirito vengono coinvolti insieme nel processo, secondo il principio simbolico dell'otto: un ciclo che si attraversa e si ripete finché non viene consapevolmente interrotto.
Il rilascio come atto di scelta
Il protocollo lavora sul rilascio di accordi energetici non più utili, memorie cristallizzate e modelli di informazione passata — con l'intenzione di riconnettersi a un senso di direzione più autentico, libero dal peso di schemi ereditati piuttosto che scelti.
Consigliato per
Energie
Osservazione quotidiana + decreto + acqua informata. 100 IKU nella scala energetica di ultima generazione — tra i valori più alti visti finora in questa collezione. Campo energetico di scioglimento profondo, orientato al piano spirituale più che a quello emotivo o fisico.
Numerologia
Ventesimo circuito della sequenza: nella tradizione dei tarocchi, il 20 è il numero dell'Arcano del Giudizio — la carta del risveglio, della chiamata a un livello di consapevolezza superiore, il momento in cui il passato viene rivisto per essere finalmente lasciato andare. Ridotto teosoficamente (2+0), diventa 2: il numero della dualità e della scelta, coerente con un circuito che lavora esattamente sul confine tra ciò che si continua a portare con sé e ciò che si sceglie di rilasciare.
Pratica
Modo d'uso
Osservazione + decreto: osservare il simbolo e rivolgersi mentalmente al proprio Sé con un'intenzione in tre fasi — la richiesta di liberazione da schemi e accordi energetici ereditati dal passato, la loro dissoluzione simbolica, e la riconnessione con un senso di direzione e intento più autentico. Ripetere quotidianamente, verificando col pendolo la durata più adatta — per lavori di rilascio profondo, può essere utile protrarre la pratica per diverse settimane.
Carica dell'acqua: appoggiare un bicchiere o una bottiglia di vetro con acqua sopra o accanto al simbolo per almeno 5 minuti, fino a diverse ore per una carica più intensa. Bere l'acqua così informata nel corso della giornata.
Decreto (testo originale):
«Mi libero da ogni schema che ho portato con me senza sceglierlo consapevolmente, da ogni ciclo che si è ripetuto oltre la mia comprensione. Lascio che questi legami si sciolgano, senza bisogno di conoscerne ogni origine. Mi riconnetto con la mia direzione più autentica, libero dal peso di ciò che non mi appartiene più. Scelgo di procedere leggero. Così è, e così lascio che sia.»
Uso con il Testimone / DNA
Meditazione
Prima di recitare il decreto, immaginare il proprio percorso di vita come una linea che si attorciglia più volte su se stessa, formando lo stesso simbolo dell'infinito disegnato nel circuito — e osservare, senza sforzo, uno dei nodi di quella linea che lentamente si allenta e si scioglie, lasciando la linea proseguire più libera. Pratica consigliata: qualche minuto prima di ogni attivazione, soprattutto quando si nota il ripetersi di uno schema di vita familiare.
Tempi
Approfondimento
Il pittogramma si presenta come un doppio cerchio concentrico — un anello sottile esterno e un disco pieno interno, entrambi dello stesso blu intenso — che racchiude, al centro, il simbolo dell'infinito (una lemniscata), reso in bianco pieno.
La lemniscata non è disegnata come una semplice linea continua: ogni sua metà si allarga in un anello più spesso, e al centro di ciascun anello resta un piccolo disco blu isolato, come un occhio all'interno di ogni loop — due nuclei distinti, uniti dal punto di incrocio centrale dove le due metà della figura si toccano. Questo punto di incrocio è l'elemento più significativo del disegno: è l'unico luogo in cui le due metà della lemniscata — leggibili come passato e futuro, o come due vite, due cicli, due poli di uno stesso schema — si sfiorano e potenzialmente si sciolgono l'una nell'altra, invece di proseguire indefinitamente il proprio giro separato.
Il fenomeno dei cerchi nel grano è documentato a partire dal 1600, con un'evoluzione dagli anni '90 verso forme di crescente complessità geometrica. Questo circuito appartiene alla collezione sistematizzata da Annamaria Bona, con un valore energetico di 100 IKU — nella sua scala di misurazione, la soglia che segna il passaggio dalla fascia "buono" a quella "molto buono".
Annamaria Bona, I nuovi cerchi nel grano, Melchisedek Edizioni, Torino, 2015